Mishnah
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Quoting%20commentary su Tamid 3:5

מִי שֶׁזָּכָה בַתָּמִיד, מוֹשְׁכוֹ וְהוֹלֵךְ לְבֵית הַמִּטְבָּחַיִם, וּמִי שֶׁזָּכוּ בָאֵבָרִים הוֹלְכִין אַחֲרָיו. בֵּית הַמִּטְבָּחַיִם הָיָה לִצְפוֹנוֹ שֶׁל מִזְבֵּחַ, וְעָלָיו שְׁמֹנָה עַמּוּדִים נַנָּסִין, וּרְבִיעִית שֶׁל אֶרֶז עַל גַּבֵּיהֶן, וְאֻנְקְלָיוֹת שֶׁל בַּרְזֶל הָיוּ קְבוּעִין בָּהֶן, וּשְׁלשָׁה סְדָרִים הָיָה לְכָל אֶחָד וְאֶחָד, שֶׁבָּהֶן תּוֹלִין. וּמַפְשִׁיטִין עַל שֻׁלְחָנוֹת שֶׁל שַׁיִשׁ שֶׁבֵּין הָעַמּוּדִים:

Colui che ha vinto [il diritto di macellare] la tamide [offerta], la trascinava e andava alla Casa del massacro [l'area dove venivano macellate le offerte] e quelli che avevano vinto [il diritto di posizionare] gli arti avrebbero camminato con lui. La casa del massacro si trovava a nord dell'altare e vicino ad essa c'erano otto pilastri corti e quadrati di legno di cedro [ciascuno] e in essi venivano inseriti ganci di ferro [i quadrati]; c'erano tre serie [di ganci] per ciascuna [blocco], su cui avrebbero appeso [l'animale macellato]. L'animale sarebbe stato spellato su tavoli di marmo tra i pilastri.

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